
Telefono Azzurro ha superato l’esame ed è entrato a far parte di Inhope, il network europeo delle hotline contro la pedopornografia sul web.
Telefono Azzurro ha superato l'esame ed è entrato a far parte di Inhope, il network europeo delle lhotline contro la pedopornografia sul web.
L'ammissione dell'associazione è avvenuta ieri a Lussemburgo con il voto dei rappresentanti delle 25 organizzazioni, provenienti da 23 Paesi, che già fanno parte del gruppo.
Si è trattato dell'ultimo passaggio di un processo che aveva visto la visita della delegazione di Inhope il 3 maggio nel quartier generale di Hot 114 a Milano, per verificare l'esistenza dei requisiti di accesso al network, che rientra nel programma Safer Internet Action Plan, promosso dalla Commissione europea. Visita che poi si era conclusa a Roma, il giorno dopo, con un incontro con il Comitato internet e Minori del Ministero delle Comunicazioni, i rappresentanti del dipartimento di Polizia Postale e i ministeri che collaborano con Hot114.
In quell'occasione, Telefono Azzurro aveva dimostrato di avere tutte le carte in regola per partecipare al progetto: una hot line efficiente, perché in grado di funzionare come canale di denuncia ulteriore e sinergico rispetto a quello delle forze dell'ordine, trasparenza nelle procedure interne ed esterne con i partner coinvolti (oltre a Telecom e Microsoft, i ministeri che sostengono l'iniziativa, la Polizia postale, associazioni e istituzioni di vario tipo), un lavoro di sensibilizzazione di bambini e adolescenti a un uso migliore di internet.
Per Hot114 entrare in Inhope significa poter condividere con le altre hot line i dati riguardanti il fenomeno della pedopornografia su internet: capirne il trend, individuare i mezzi tecnologici più usati per adescare i bambini, la dimensione del fenomeno. Ma vuol dire soprattutto mettere la propria efficacia al servizio di tutta la rete delle hot line europee, rendendo la lotta alla pedopornografia su internet ancora più veloce, potenziata ed efficiente.
Attraverso Inhope, infatti, la procedura si snellisce e diventa più rapida: gli operatori di Telefono Azzurro che ricevono una segnalazione di materiale pedopornografico la inoltrano alla corrispondente hot line del Paese di riferimento, che lo gira subito alla Polizia. Risultato: nell'arco di 24 ore il sito viene oscurato.