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15/12/2006

I rischi dei bambini in Rete: un convegno per presentare Hot114

Arriva a Telefono Azzurro anche un messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Locandina convegno Bambini nella  Rete: rischi e potenzialità di internet

Un convegno per riflettere sui pericoli in cui i più piccoli possono incorrere semplicemente accedendo il computer e navigando in internet. “Bambini nella Rete: rischi e potenzialità di internet” è il nome dell’incontro che si è svolto ieri, giovedì 14 dicembre, nella cripta dell’Aula Magna a Milano, organizzato da Telefono Azzurro in collaborazione con i Master di II livello in Progettazione pedagogica nei settori della giustizia civile e penale. In questo contesto l’associazione presenta il progetto Hot114, promosso dalla Commissione Europea all’interno del programma ‘Safer Internet’ e che aderisce al network Inhope, associazione che riunisce le hotline di 25 Paesi: un servizio di segnalazione di contenuti pericolosi, sempre attivo.

Un convegno che “costituisce un importante momento di riflessione e approfondimento sui nuovi aspetti che questa tutela deve assumere, a fronte delle possibilità formative ma anche degli indubbi rischi e pericoli che l’utilizzo di internet e delle nuove tecnologie presenta”: questo il commento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha voluto inviare un messaggio al presidente di Telefono Azzurro, Ernesto Caffo, e ai partecipanti al convegno. Napolitano comincia il suo telegramma così: “Telefono Azzurro, nel corso della sua lunga esperienza, ha favorito la diffusione di una cultura dell’infanzia fondata sul rispetto della persona nella delicata fase della sua crescita e della sua formazione”. E prosegue: “La tutela dei bambini e del loro diritto a uno sviluppo armonioso e completo è un obiettivo prioritario”.

Perché la sempre più crescente diffusione di internet e delle nuove tecnologie in Italia, unita alla considerevole fruizione da parte dei giovani, obbliga a mettere in luce le potenzialità di questi strumenti e soprattutto i rischi collegati al loro utilizzo. Ecco dunque che emerge l’importanza di fornire strumenti che favoriscano la comprensione delle problematiche emergenti, sviluppando allo stesso tempo anche strategie di prevenzione e contrasto della sempre più diffusa pedopornografia online. Un reato di difficile intercettazione, rispetto al quale, comunque, solo quest’anno, l’attività investigativa della Polizia Postale ha portato a 337 denunce e 359 perquisizioni.

Dai dati del 7° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza Telefono Azzurro - Eurispes, emerge che 1 bambino su 3 (7-11 anni) naviga da solo, più di 1 su 5 la sera e la notte. Il 20% dei bambini dichiara di aver incontrato almeno una volta un adulto in chat “che ha dato fastidio” e solo il 18% di loro lo ha raccontato ai genitori. Il 75% degli adolescenti dichiara invece di aver stretto amicizia in chat e, rispetto al campione complessivo (12-19 anni), 1 su 3 haincontrato dal vivo una persona conosciuta tramite Internet.