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12/06/2008

Giovani e "rischi" on line il 10% ha contatti pericolosi

Bilancio della Polizia delle Comunicazioni-Microsoft sul controllo del Web

Nelle scuole secondarie italiane, il 91% dei minori naviga su Internet e il 27% utilizza le chat, mentre quasi l’80% affronta il mondo del web senza la supervisione di un genitore. Anche per questo, più di un ragazzo su 10 dichiara di avere avuto contatti “pericolosi” on-line: un dato allarmante, se si pensa che di questi minori il 75% non parla poi in casa con i propri genitori di tali incontri sgraditi, per vergogna o perchè «i genitori non capirebbero». Un altro dato significativo: più della metà dei minori italiani tramite la Rete ha accesso al mondo della pornografia.

Sono alcuni dei risultati dello studio di Polizia Postale e delle Comunicazioni e Microsoft, presentati oggi in occasione della giornata che inaugura la Settimana Nazionale della Sicurezza in Rete (http://sicurezza7x24.spaces.live.com), dedicata proprio al tema della tutela dei minori su Internet.

Sul piano tecnologico, la partnership tra Polizia e Microsoft ha portato alla realizzazione e all’avvio nel 2006 della piattaforma Cets (Child Exploitation Tracking System - Sistema di tracciamento contro la pedopornografia), uno strumento di indagine on-line che consente agli investigatori di indagare con maggior efficacia gli individui e i siti Internet sospetti: Cets è stato donato da Microsoft Italia alla Polizia Postale e delle Comunicazioni - prima Polizia in Europa e terza al mondo a dotarsi di questa piattaforma - ed ha già portato importanti risultati operativi.

Dal 2002 ad oggi la Polizia Postale ha infatti registrato per questo tipo di reati 201 arresti, 4.007 denunce, 3.949 perquisizioni, 60 operazioni di rilievo internazionale, 273.334 siti monitorati (dei quali 177 chiusi in Italia e 10.907 segnalati ad organismi stranieri).

Fonte: www.lastampa.it