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15/06/2008

Dipendenza da email, un danno per la produttività

La posta elettronica e i programmi di messaggeria istantanea come Microsoft Messenger - strumenti tecnologici che hanno contribuito a migliorare la produttività dei lavoratori - possono indurre ad un utilizzo vicino alla dipendenza e diventare un serio ostacolo al rendimento sul lavoro. Il fenomeno ha assunto dimensioni vistose soprattutto nelle aziende del settore tecnologico ed informatico statunitensi.

Per questo, scrive il New York Times, società come Micrsoft, Intel, Google e Ibm la scorsa settimana hanno formato un gruppo di studio per affrontare il problema e trovare soluzioni per aiutare i dipendenti ad affrontare il diluvio digitale che esse stesse hanno contribuito a creare.

Il colosso dei microchip Intel ha condotto uno studio interno di otto mesi e ha trovato che dopo essere stati incoraggiati a limitare le interruzioni digitali molti dipendenti hanno dichiarato di sentirsi molto più creativi e produttivi. La scorsa settimana un ingegnere del colosso di Internet Google ha inventato E.Mail Addict, un’applicazione sperimentale per il servizio di posta elettronica all’interno dell’azienda che consente agli utenti di distogliersi dalla posta per un quarto d’ora. Facendo click sul tasto «Take a break» (Fa una pausa) sul programma di posta Gmail, lo schermo diventa grigio e appare una schermata con scritto: "Fa una passeggiata, porta a termine un pò di lavoro fatto bene, o mangia uno snack". Torneremo tra 15 minuti».

Jonathan Spira, analista della società di ricerche Basex, ha detto che le società della Silicon Valley devono affrontare un mostro da esse stesse creato, e ha ricordato una massima diffusa tra quelle aziende secondo cui è opportuno «mangiare il proprio cibo per cani», vale a dire utilizzare le proprie innovazioni al massimo. »Hanno capito che stanno mangiando troppo«, ha detto Spira.

Un tipico dipendente del settore informatico che trascorre la giornata di fronte al pc, controlla i programmi di posta elettronica circa 50 volte al giorno e utilizza i programmi di messaggeria istantanea per 77 volte, secondo uno studio compiuto da RescueTime, una società che analizza i comportamenti di chi utilizza il computer. Lo studio mostra anche che in media un lavoratore visita 40 siti Internet durante la giornata.

Rompere l’attenzione sul lavoro ha un costo molto alto. Secondo le stime di Basex negli Stati Uniti si perdono circa 650 miliardi di dollari all’anno in produttività per via di interruzioni del lavoro non necessarie. La porzione maggiore di quei costi proviene dal tempo impiegato dai lavoratori a tornare in attività dopo l’interruzione.

Basex ha suddiviso la giornata di un tipico lavoratore della Silicon Valley in questo modo: 25% dedicato alla produzione creativa di contenuti, compresi messaggi email, 20% in riunioni, 15% per ricerca digitale e cartacea, 12% impiegato in riflessioni e pensieri, ma ben il 28% del tempo è sprecato per interruzioni e cose non importanti, come email e messaggeria istantanea.

Fonte: www.lastampa.it