
Se la Commissione europea sta spingendo verso un rafforzamento dei controlli sui software, i tre grandi produttori di console, Microsoft (Xbox 360), Sony (Playstation 3 e Playstation Portable) e Nintendo (Wii e Ds) cercano di seguire il passo dotando le rispettive periferiche di impostazioni atte a proteggere i minori da contenuti non idonei e a limitare un uso eccessivo del passatempo videoludico. Per questo, però, le case chiedono la collaborazione dei genitori. Un compito spesso complesso. «Rispetto agli altri media, dai libri al cinema, nel videogioco i ruoli sono invertiti – spiega Andrea Persegati, presidente dell'Aesvi, l'Associazione editori software videoludico in Italia –. I figli spesso sono più esperti dei genitori. A questi, pertanto, può risultare difficile esercitare un controllo efficace sull'utilizzo dei videogiochi da parte dei loro ragazzi».
Le tre società che si spartiscono il mercato (i videogiochi per console coprono l'80,6% delle vendite del settore) hanno messo a punto strategie mirate di parental control.
Con la Xbox 360 è possibile selezionare il livello Pegi desiderato per i propri bambini all'interno della voce «Classificazione gioco» nel menu delle «Impostazioni familiari della console». Ad esempio, i genitori di un ragazzino di 8 anni possono impostare un codice Pegi 3+ o 7+, bloccando così i videogame con classificazione superiore grazie all'utilizzo di una password di accesso. Microsoft ha inoltre lanciato da pochi mesi la funzione «Timer Familiare», scaricabile gratuitamente dalla Xbox Live, la piattaforma Internet per gli utenti di Xbox. Utilizzando questa opzione i genitori stabiliscono il tempo massimo che i figli possono trascorrere davanti alla console, su base giornaliera o settimanale.
Anche Sony ha sviluppato un sistema di controllo parentale, valido sia per la console "da passeggio" Playstation Portable (Psp) sia per quella "da salotto", la Playstation 3 (Ps3). Entrambe sono dotate dell'opzione «Impostazioni di sicurezza»: attraverso una password i genitori possono controllare quale tipologia di giochi utilizzare sulla console, grazie a 11 livelli di sicurezza basati sulla classificazione Pegi: una volta inserito nel lettore Dvd il supporto ottico in cui è memorizzato il gioco, il sistema verifica il codice Pegi e, in base al livello di sicurezza impostato, avviare il gioco o lo blocca. Un filtro simile può essere apposto per chi accede a Internet attraverso la Ps3 (anche qui bisogna definire il livello di sicurezza).
Il parental control impostato da Nintendo per la console Wii impedisce l'avvio dei giochi che hanno una classificazione superiore a quella inserita dal genitore. Quanto all'accesso al web, la società giapponese ha messo a punto due modi di controllo: il filtro famiglia (i contenuti accessibili vengono scelti dai genitori) e quello web (si accede a un sistema che automaticamente blocca il collegamento a siti vietati ai minori). Inoltre, la console stila quotidianamente un rapporto sul tempo trascorso su un gioco o su ogni singolo canale.
| Fonte: www.ilsole24ore.com |