
| La Cassazione decreta che si possano rimuovere i messaggi giudicati offensivi e "contrari al buon costume" | |
Per i blog e i forum su Internet non valgono le regole che tutelano la libertà di stampa. E i giudici possono ordinare la rimozione di qualunque messaggio o intervento che sia «contrario al buon costume».
È quanto si evince dalla decisione della Cassazione ha confermato il provvedimento del tribunale del riesame di Catania che aveva ordinato ad un’associazione di consumatori di eliminare dal forum del proprio sito messaggi giudicati offensivi.
I giudici della terza sezione penale della Suprema Corte, con la sentenza 10535, hanno precisato che «i nuovi mezzi di comunicazione e manifestazione del pensiero», come blog e forum online «non possono rientrare nel concetto di stampa».
Secondo la Corte si tratta di strumenti che potrebbero essere invece equiparati ad una bacheca. Di conseguenza, dal momento che chiunque può lasciare messaggi, non si può impedire all’autorità giudiziaria di esercitare un controllo diretto.
Per questa ragione il ricorso dell’Aduc, l’associazione consumatori, è stato respinto. A marzo dello scorso anno il sito dell’Aduc venne sequestrato dalla Procura di Catania per «vilipendio alla religione».
Il gip aveva rifiutato il dissequestro, concesso invece dal tribunale del riesame che aveva però ordinato all’associazione di eliminare per sempre i messaggi «incriminati».
Contro quest’ultimo provvedimento l’Aduc ha presentato ricorso in Cassazione ritenendo che la decisione violasse la libertà di espressione e di manifestazione del pensiero. Una tesi respinta però dalla Corte. Insomma, il pensiero è libero ma se diventa messaggio non può offendere nessuno.
Fonte: www.lastampa.it