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Normative italiane
Normative europee
Disposizioni internazionali
  • Il Protocollo opzionale del 2000 alla convenzione sui diritti dell'infanzia sulla vendita dei minori, la prostituzione e la pornografia minorile. (100kb - PDF)

    Il Protocollo sulla vendita di bambini, prostituzione infantile e pornografia infantile, sottoscritto a New York nel 2000, è stato ratificato dall'Italia con legge 11 marzo 2002, n. 46.
    Tale documento nasce dall'esigenza, sentita a livello internazionale, di combattere fenomeni che negli ultimi anni hanno avuto un incremento significativo, quali la vendita dei minori, il turismo sessuale, la produzione e diffusione di materiale pedopornografico.
    Il Protocollo contiene una precisa definizione di che cosa sia la pornografia infantile, la vendita e la prostituzione minorile. In particolare, per "pornografia infantile" si intende qualsiasi rappresentazione, con qualunque mezzo, di un bambino in attività sessuali esplicite, reali o simulate o qualunque rappresentazione degli organi sessuali di un bambino per scopi principalmente sessuali. Ciò su cui si pone primariamente l'attenzione è l'azione commessa dall'autore di reato, consistente nel produrre, distribuire, diffondere, importare, esportare, offrire, vendere o detenere materiale pedopornografico.
    A tutti gli Stati che hanno ratificato il Protocollo si richiede dunque di prevedere nel proprio ordinamento fattispecie di reato corrispondenti alle attività indicate, a prescindere dal fatto che esse siano compiute a livello interno o transnazionale, da un individuo o firma organizzata. Per la migliore tutela del superiore interesse del bambino è inoltre previsto che gli Stati adottino, in ogni stadio del procedimento penale, tutte le misure necessarie per proteggere i minori coinvolti.

     
  • La Convenzione sui diritti del fanciullo, New York 1989 (122kb - PDF)

    Con la legge 176 del 1991 l'Italia ha ratificato e introdotto integralmente nel nostro ordinamento la Convenzione sui diritti del fanciullo siglata a New York nel 1989, così vincolandosi al rispetto delle disposizioni in essa contenute.
    Si tratta di una tappa molto importante nell'evoluzione della tutela dei diritti dell'infanzia, poiché la Convenzione è il primo documento internazionale che si occupa congiuntamente di diritti civili e politici, economici sociali e culturali dei bambini (denominati "fanciulli"), qui, per la prima volta, precisamente individuati in coloro che non ha ancora compiuto i 18 anni.
    La Convenzione di New York è l'unico documento internazionale ratificato da quasi tutti gli stati del mondo ad eccezione di due: gli Stati Uniti (che lo hanno solo firmato) e la Somalia.
    Si può infine affermare che la Convenzione di New York, oltre ad essere un punto di arrivo, ha costituito soprattutto un punto di partenza e di riferimento, per tutta una serie di iniziative legislative e operative, nazionali e internazionali a tutela dei bambini.