Logo stampa
Aiutaci a difendere i nostri bambini dalla pedopornografia online - Home Page
 
 
 

Polizia Postale e delle Comunicazioni

La Polizia Postale e delle Comunicazioni è il compartimento della Polizia di Stato nato nel 1981 con lo specifico obiettivo di tutelare i servizi postali e delle telecomunicazioni.

Poiché lo sviluppo delle nuove tecnologie dell’informazione ha sollevato sempre nuove problematiche legate alla sicurezza dei sistemi di comunicazione, la Polizia di Stato ha adeguato le proprie strutture investigative alle mutate esigenze, strutturando nel corso degli anni unità sempre più specializzate per vigilare sull’uso distorto delle tecnologie ed impedire che divengano veicolo di illegalità.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni è dunque impegnata nel contrasto delle attività illecite compiute attraverso i mezzi di comunicazione, assumendo un ruolo fondamentale nella lotta alla criminalità che sempre più spesso naviga su Internet.

Come opera? Questo compartimento della Polizia di Stato effettua costanti monitoraggi della rete Internet per verificare la presenza di siti, messaggi, newsgroup o conversazioni dai quali si possa presumere la commissione di un reato. L’avvio delle attività investigative può dunque avvenire per propria iniziativa o a partire da segnalazioni di privati cittadini.

All’interno della Sezione Informatica della Polizia Postale e delle Comunicazioni sono previsti diversi gruppi di lavoro, in base alle specifiche tematiche di interesse. La sezione “pedofilia” si occupa di contrastare le attività di sfruttamento dei minori al fine di produrre, diffondere, commercializzare e pubblicizzare materiale pornografico su Internet. Anche in questo caso, viene effettuato un monitoraggio continuo degli spazi web impropriamente utilizzati per promuovere la pedofilia, nonché per attrarre bambini e adolescenti al fine di adescarli. I siti a carattere pedo-pornografico individuati sono catalogati all’interno di un data-base presente presso il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni.

L’impegno nel contrasto delle attività illegali su Internet avviene anche attraverso la collaborazione di associazioni non governative e semplici cittadini che segnalano situazioni potenzialmente rilevanti sotto il profilo penale.