
L'Associazione Aiip si è costituita nel Giugno 1995 ed è passata alla fase operativa nell'autunno dello stesso anno. Attualmente conta tra i propri associati 44 operatori di telecomunicazioni che hanno un fatturato di circa 1,9 miliardi di euro ed hanno effettuato investimenti per più di 1,3 miliardi di euro negli ultimi 5 anni.
Gli obiettivi principali sono: la definizione e la diffusione di standard qualitativi e regole di comportamento nell'ambito dell'offerta Internet; la promozione della rete Internet come strumento produttivo ed efficace per le aziende come per gli utenti finali; il coordinamento di iniziative di ricerca di interesse comune per gli associati, su argomenti tecnologici e di mercato; l'istituzione di rapporti con organizzazioni internazionali con finalità simili.
AIIP supporta e condivide l’obiettivo di creare una ambiente normativo e tecnologico che fornisca protezione ai minori che navigano in rete, attraverso la predisposizione di misure adeguate e compatibili con la rete Internet ed il coinvolgimento di famiglie ed educatori. A tal fine, AIIP ha sempre collaborato con le istituzioni governative e le forze di polizia, le autorità di regolamentazione, le associazioni e gli enti attivi nel settore nonché gli altri operatori di telecomunicazioni al fine di discutere tali problematiche, identificare gli aspetti tecnologici e normativi di maggiore rilevanza, nonchè individuare le misure e le modalità adeguate per il raggiungimento degli obiettivi. Tale attività non si è limitata all’Italia ma ha visto AIIP coinvolta in varie iniziative ed eventi a livello comunitario attraverso Euroispa, l’associazione europea degli ISP di cui AIIP è membro. Per AIIP la finalità ultima deve essere quella di un uso corretto e consapevole degli strumenti telematici, sia da parte dei minori che di famiglie ed educatori. Tale obiettivo deve essere raggiunto attraverso strumenti che diano adeguata sicurezza e tengano conto delle specificità della rete Internet e delle differenti responsabilità che incombono sui vari soggetti coinvolti: ISP, forze di polizia, content providers, educatori e famiglie. E’ inoltre necessario che tali strumenti siano proporzionati rispetto alle finalità perseguite e non portino gratuito o inutile pregiudizio alle caratteristiche di Internet come rete aperta ed interoperabile.